domenica 10 luglio 2011
Tatin di albicocche alla Cassia
Anche in questa ricetta ho sperimentato una spezia nuova, la Cassia dei Gusti Vegetali , una variante della Cannella, ma più delicata, dal profumo più pungente e dal sapore più dolce...
Ingredienti:
pasta frolla (preparata nel modo che preferite)
7 - 8 hg di albicocche non troppo mature tagliate a metà
100 gr di burro
100 gr di zucchero
mezzo cucchiaino di Cassia.
Fare imbiondire lo zucchero nel burro, in una pentola da forno, e deporvi le albicocche col lato che conteneva il nocciolo in basso per 5 minuti, poi rigirarle e farle caramellare altri 5 minuti spolverizzandole con la Cassia.
Togliere dal fuoco la pentola e farla intiepidire. Intanto preparare un disco di pasta frolla del diametro maggiore di quello della padella e stenderglielo sopra rimboccando il bordo verso l'interno,come per contenere i frutti.
Cuocere a 180°, finchè la pasta non sia bene dorata.
Rovesciarla quando è ancora calda.
venerdì 8 luglio 2011
Focaccia con Salvia, Rosmarino e sale dell'Himalaya
In realtà questa ricetta è stato un "pretesto" per provare il Sale rosa dell'Himalaya di "I Gusti Vegetali"
Ero curiosa di sperimentarlo, perchè avevo letto alcune informazioni sulla purezza e sulle proprietà benefiche di questo sale che viene estratto dalla roccia e che non è trattato chimicamente in alcun modo.
In cucina conviene frantumarlo un pò al momento in un mortaio di marmo e così ho fatto per metterlo su questa focaccia.
Ingredienti
500 gr di farina Manitoba
300 ml di acqua
un cucchiaio di sale rosa macinato fine e uno più grosso
salvia e rosmarino tritati
olio EVO q.b.
mezzo cubetto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida
Se avete la planetaria mettete per prima l'acqua con un cucchiaio d'olio e uno di sale, dopodichè la farina e il lievito. Impastare finchè si sia ottenuto un impasto molto morbido (lo stesso si può naturalmente ottenere impastando a mano). Formare una palla che dovrà lievitare almeno un'ora, meglio se nel forno con la sola luce accesa.
Trascorso questo tempo ungere abbondantemente una teglia e disporvi l'impasto che spianerete con le mani unte d'olio, lasciando le impronte delle dita a formare delle fossette e far lievitare ancora un'ora almeno.
Prima di infornare spargere sulla focaccia ancora un pò d'olio ,il trito di salvia e rosmarino e il sale rosa grosso.
Cuocere per 15 minuti a 200°
Ero curiosa di sperimentarlo, perchè avevo letto alcune informazioni sulla purezza e sulle proprietà benefiche di questo sale che viene estratto dalla roccia e che non è trattato chimicamente in alcun modo.
In cucina conviene frantumarlo un pò al momento in un mortaio di marmo e così ho fatto per metterlo su questa focaccia.
Ingredienti
500 gr di farina Manitoba
300 ml di acqua
un cucchiaio di sale rosa macinato fine e uno più grosso
salvia e rosmarino tritati
olio EVO q.b.
mezzo cubetto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida
Se avete la planetaria mettete per prima l'acqua con un cucchiaio d'olio e uno di sale, dopodichè la farina e il lievito. Impastare finchè si sia ottenuto un impasto molto morbido (lo stesso si può naturalmente ottenere impastando a mano). Formare una palla che dovrà lievitare almeno un'ora, meglio se nel forno con la sola luce accesa.
Trascorso questo tempo ungere abbondantemente una teglia e disporvi l'impasto che spianerete con le mani unte d'olio, lasciando le impronte delle dita a formare delle fossette e far lievitare ancora un'ora almeno.
Prima di infornare spargere sulla focaccia ancora un pò d'olio ,il trito di salvia e rosmarino e il sale rosa grosso.
Cuocere per 15 minuti a 200°
Torta di pesche, amaretti e cacao
Questa è una tipicissima torta della cucina piemontese che ha accompagnato la mia infanzia, la ricetta proviene dal quaderno di mia mamma, ma è leggermente modificata, inoltre, come al solito non sono indicate le dosi perchè lei "andava a occhio"!
Occorrono:
8 - 10 belle pesche mature
4 amaretti grossi
2 uova intere
2 cucchiai di cacao amaro
4 cucchiai di zucchero
50 gr di burro morbido
grissini pestati (io li ho sostituiti con 200 gr di savoiardi)
un cucchiaio di Rum
Sbucciate e tagliate a pezzetti le pesche, mettetele in una terrina con le uova, lo zucchero, il cacao, i biscotti sbriciolati, il burro e il liquore.
Ungete uno stampo di burro, infarinatelo con un biscotto sbriciolato o con zucchero e mettetelo qualche minuto in frigo, sarà più facile sformare il dolce.
Mettete quindi l'impasto nello stampo e infornate a 180° per circa 40 minuti (fate la prova dello stecchino)
Servire tiepida o fredda e guarnite con un amaretto ogni fetta, o meglio ancora, come ho fatto io , con una favetta al cioccolato Loison
Con questa torta partecipo al contest di Imma
Occorrono:
8 - 10 belle pesche mature
4 amaretti grossi
2 uova intere
2 cucchiai di cacao amaro
4 cucchiai di zucchero
50 gr di burro morbido
grissini pestati (io li ho sostituiti con 200 gr di savoiardi)
un cucchiaio di Rum
Sbucciate e tagliate a pezzetti le pesche, mettetele in una terrina con le uova, lo zucchero, il cacao, i biscotti sbriciolati, il burro e il liquore.
Ungete uno stampo di burro, infarinatelo con un biscotto sbriciolato o con zucchero e mettetelo qualche minuto in frigo, sarà più facile sformare il dolce.
Mettete quindi l'impasto nello stampo e infornate a 180° per circa 40 minuti (fate la prova dello stecchino)
Servire tiepida o fredda e guarnite con un amaretto ogni fetta, o meglio ancora, come ho fatto io , con una favetta al cioccolato Loison
Con questa torta partecipo al contest di Imma
martedì 5 luglio 2011
Dip tonno e formaggio
Solo ieri ho scoperto che la parola DIP significa una crema, una spuma, insomma una salsa dove intingere un pò di tutto, quindi ecco il mio Dip di tonno che preparo da anni e che in casa abbiamo sempre chiamato "La salsa di Fredi e Maria" i miei cugini che ce l'hanno insegnata!
Frullate nel mixer:
una scatoletta di tonno piccola,
due Philadelphia da 80 gr (o Robiola)
due cucchiai di capperi
tre, quattro acciughe
il succo di un limone
un cucchiaio di maionese
una noce di burro (facoltativa)
Questa salsina è ottima per intingervi le verdure o da spalmare su crostini, pane tostato.....o anche per riempire le uova sode, mescolato al tuorlo...
Un "Dip" molto versatile, dunque, adatto per le mie verdurine!
Frullate nel mixer:
una scatoletta di tonno piccola,
due Philadelphia da 80 gr (o Robiola)
due cucchiai di capperi
tre, quattro acciughe
il succo di un limone
un cucchiaio di maionese
una noce di burro (facoltativa)
Questa salsina è ottima per intingervi le verdure o da spalmare su crostini, pane tostato.....o anche per riempire le uova sode, mescolato al tuorlo...
Un "Dip" molto versatile, dunque, adatto per le mie verdurine!
domenica 3 luglio 2011
Insalata di ceci e...la notte di san Giovanni
Il 24 Giugno, festa di S:Giovanni (patrono di Torino) siamo stati ospiti per un apericena dagli amici dell'Associazione Vita Universale.
La notte di San Giovanni in realtà ha inglobato tutte le tradizioni popolari legate al solstizio d'estate ed è un momento carico di fiabe e leggende: nell'antichità si pensava che le Streghe si riunissero per raccogliere le erbe magiche e che le fanciulle potessero vedere in sogno il volto del futuro sposo, mettendo un mazzetto di erbe, tra cui l'Iperico, sotto il cuscino...
Si usava bruciare in un falò tutte le vecchie erbe (e nel medioevo purtroppo i gatti neri facevano una brutta fine!) e raccogliere le noci per il Nocino....e sopratutto si diceva che gli animali parlassero!
Anche a noi , quella sera è sembrato che gli animali parlassero: abbiamo visto un filmato dove Ricci, Lepri, Cerbiatti, Martore, Cinghialetti, Volpi e Uccellini salvati da incidenti e da spari dei cacciatori venivano soccorsi e portati in salvo nella "Terra della Pace" un'oasi nata a nord della Germania, che purtroppo ora è minacciata da un assurdo progetto stradale che andrebbe a vanificare un progetto che ha consentito di salvaguardare e ripopolare numerose specie animali di questa zona!
Abbiamo immediatamente firmato la petizione, sperando che possa salvare la pace di queste creature.
...e con la foto di questo delizioso cinghialetto che abbiamo visto nel filmato nutrirsi col biberon, vi propongo una delle tante ricette che abbiamo assaggiato:
INSALATA DI CECI
Ingredienti:
500 gr di ceci lessati (messi in ammollo la sera prima)
due carote medie a pezzettini saltate in padella
una decina di carciofini della Cascina San Cassiano
olive nere (una manciata)
prezzemolo tritato
olio EV, sale, peperoncino
Mescolare bene gli ingredienti e mettere un'oretta in frigo prima di servire.
La notte di San Giovanni in realtà ha inglobato tutte le tradizioni popolari legate al solstizio d'estate ed è un momento carico di fiabe e leggende: nell'antichità si pensava che le Streghe si riunissero per raccogliere le erbe magiche e che le fanciulle potessero vedere in sogno il volto del futuro sposo, mettendo un mazzetto di erbe, tra cui l'Iperico, sotto il cuscino...
Si usava bruciare in un falò tutte le vecchie erbe (e nel medioevo purtroppo i gatti neri facevano una brutta fine!) e raccogliere le noci per il Nocino....e sopratutto si diceva che gli animali parlassero!
Anche a noi , quella sera è sembrato che gli animali parlassero: abbiamo visto un filmato dove Ricci, Lepri, Cerbiatti, Martore, Cinghialetti, Volpi e Uccellini salvati da incidenti e da spari dei cacciatori venivano soccorsi e portati in salvo nella "Terra della Pace" un'oasi nata a nord della Germania, che purtroppo ora è minacciata da un assurdo progetto stradale che andrebbe a vanificare un progetto che ha consentito di salvaguardare e ripopolare numerose specie animali di questa zona!
Abbiamo immediatamente firmato la petizione, sperando che possa salvare la pace di queste creature.
...e con la foto di questo delizioso cinghialetto che abbiamo visto nel filmato nutrirsi col biberon, vi propongo una delle tante ricette che abbiamo assaggiato:
INSALATA DI CECI
Ingredienti:
500 gr di ceci lessati (messi in ammollo la sera prima)
due carote medie a pezzettini saltate in padella
una decina di carciofini della Cascina San Cassiano
olive nere (una manciata)
prezzemolo tritato
olio EV, sale, peperoncino
Mescolare bene gli ingredienti e mettere un'oretta in frigo prima di servire.
sabato 2 luglio 2011
K come Knodel
Avrete notato un bel Muflone su questo blog? E' il simbolo dell'Abbecedario di Aiuolik, l'amica della
Trattoria Muvara.
Quando ho capito qual era il suo intento (ci ho impiegato un pò di tempo) ho deciso di partecipare al progetto.....siamo arrivati alla K ed ecco i miei:
KNODEL AI FUNGHI
Ingredienti : 300 gr di pane raffermo
3 uova
un bicchiere di latte
200 gr di funghi champignons
un dl di crema ai funghi porcini GRAN CUCINA
Aglio, prezzemolo q.b.
sale, pepe
un pò di farina
un pezzetto (50 gr) di burro
Tagliare il pane a cubetti e metterlo a riposare in una terrina con il latte, la crema vegetale, le uova sbattute e il sale (e pepe su gradito)
Pulire i funghi e farli cuocere con burro, sale,aglio e prezzemolo.
Aggiungere una parte dei funghi all'impasto e lasciar riposare ancora una mezz'oretta.
Formare con le mani umide delle palline grandi 6 -8 cm di diametro, aiutandosi con un pò di farina se necessario.
Mettere una pentola d'acqua salata a bollire, raggiunto il bollore, abbassare la fiamma e mettere i Knodel a cuocere per 10- 15 minuti, finchè affiorano.
Servire con il resto dei funghi.
La ricetta proviene da un libriccino in vendita con "La Stampa" nel 2004 : "Tante idee con il pane"
Trattoria Muvara.
Quando ho capito qual era il suo intento (ci ho impiegato un pò di tempo) ho deciso di partecipare al progetto.....siamo arrivati alla K ed ecco i miei:
KNODEL AI FUNGHI
Ingredienti : 300 gr di pane raffermo
3 uova
un bicchiere di latte
200 gr di funghi champignons
un dl di crema ai funghi porcini GRAN CUCINA
Aglio, prezzemolo q.b.
sale, pepe
un pò di farina
un pezzetto (50 gr) di burro
Tagliare il pane a cubetti e metterlo a riposare in una terrina con il latte, la crema vegetale, le uova sbattute e il sale (e pepe su gradito)
Pulire i funghi e farli cuocere con burro, sale,aglio e prezzemolo.
Aggiungere una parte dei funghi all'impasto e lasciar riposare ancora una mezz'oretta.
Formare con le mani umide delle palline grandi 6 -8 cm di diametro, aiutandosi con un pò di farina se necessario.
Mettere una pentola d'acqua salata a bollire, raggiunto il bollore, abbassare la fiamma e mettere i Knodel a cuocere per 10- 15 minuti, finchè affiorano.
Servire con il resto dei funghi.
La ricetta proviene da un libriccino in vendita con "La Stampa" nel 2004 : "Tante idee con il pane"
venerdì 1 luglio 2011
Crostini di Fichi e Caprino
Stasera c'è una luce stranissima nell'orto: dopo il temporale il sole sembra volersi affacciare ancora un attimo, per darci appuntamento a domani:
Non è stato un vero temporale, in realtà: qualche tuono e dopo una pioggia fitta, ma tranquilla.....che mi ha permesso di raccogliere qualcosa...
.....sono maturati i primi fichi:
e li ho subito usati per questi crostini
Ho fatto tostare 4 fette di pane casereccio (questo è il pane di Triora, un paese della Liguria) e l'ho spalmato con uno strato di confettura di fichi.
Poi ho lavorato un caprino con un pò d'olio e un mix di pepe e ne ho messo una cucchiaiata su ogni fetta...
per finire una fetta di fico e una mandorla e l'antipasto è pronto!
Non è stato un vero temporale, in realtà: qualche tuono e dopo una pioggia fitta, ma tranquilla.....che mi ha permesso di raccogliere qualcosa...
.....sono maturati i primi fichi:
e li ho subito usati per questi crostini
Ho fatto tostare 4 fette di pane casereccio (questo è il pane di Triora, un paese della Liguria) e l'ho spalmato con uno strato di confettura di fichi.
Poi ho lavorato un caprino con un pò d'olio e un mix di pepe e ne ho messo una cucchiaiata su ogni fetta...
per finire una fetta di fico e una mandorla e l'antipasto è pronto!
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