Forse al mercato le troverete tutto l'anno, ma nell'orto queste zucchine sono le ultime!
Quindi abbiamo approfittato dell'ultimo raccolto per questa ricetta:
Ingredienti:
5-6 zucchine medie
mezza cipolla
qualche rametto di menta
2 patate medie
brodo vegetale
3 -4 cucchiai di panna da cucina
sale ,pepe q.b.
Far rosolare la cipolla in un pò di olio EVO, aggiungere le zucchine a tocchetti , le foglie di menta e farle cuocere finchè sono tenere, dopodichè frullarle con un pò di brodo.
A parte lessare le patate, frullare anch'esse con il brodo e aggiungerle al purè di zucchine.
Aggiustare di sale, aggiungere , se necessario altro brodo e la panna da cucina, quest'ultima si può sostituire con latte, panna o latte di soia.
Questa crema si può servire fredda nei bicchierini d'estate, o calda con crostini, può essere anche impiegata per farcire verdure o come condimento per la pasta, è molto versatile!
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sabato 24 settembre 2011
Crema di zucchine alla menta
domenica 5 giugno 2011
Crostata con panna e piccoli frutti
Una ricetta, per me, nasce attorno a un ingrediente e lo spunto è stata una ciotola di lamponi e fragoline raccolte nell'orto.
L'aggiunta di un cestino di mirtilli acquistato al mercato, ha fatto nascere l'idea di questa torta:
Ingredienti:
lamponi, fragoline mirtilli...400 gr circa
pasta frolla fatta nel modo che preferite (per noi 200 gr di farina per dolci Molini Rosignoli, 100 gr di burro, 80 di zucchero, un uovo, un tuorlo, un pizzico di sale e limone grattugiato)
due tuorli e un uovo
200 ml di panna (per me Hulalà ) o metà panna, metà yogurt bianco intero
100 gr zucchero
Disporre uno strato di pasta frolla in uno stampo (per me Guardini ) lasciando i bordi un pò alti
Sbattere velocemente uova, panna e zucchero, per una maggior sofficità montare a neve il bianco d'uovo.
Deporre su tutto i frutti e fare la classica gratella con la pasta frolla avanzata.
Cuocere a 180° gradi per circa 40'.
Il ripieno ottenuto è morbidissimo e l'asprigno dei frutti è compensato da zucchero e panna, ideale accompagnamento è una tazza di tè "Soffio d'oriente" Coccole .
Un ottimo utilizzo per i nostri lamponi!
L'aggiunta di un cestino di mirtilli acquistato al mercato, ha fatto nascere l'idea di questa torta:
Ingredienti:
lamponi, fragoline mirtilli...400 gr circa
pasta frolla fatta nel modo che preferite (per noi 200 gr di farina per dolci Molini Rosignoli, 100 gr di burro, 80 di zucchero, un uovo, un tuorlo, un pizzico di sale e limone grattugiato)
due tuorli e un uovo
200 ml di panna (per me Hulalà ) o metà panna, metà yogurt bianco intero
100 gr zucchero
Disporre uno strato di pasta frolla in uno stampo (per me Guardini ) lasciando i bordi un pò alti
Sbattere velocemente uova, panna e zucchero, per una maggior sofficità montare a neve il bianco d'uovo.
Deporre su tutto i frutti e fare la classica gratella con la pasta frolla avanzata.
Cuocere a 180° gradi per circa 40'.
Il ripieno ottenuto è morbidissimo e l'asprigno dei frutti è compensato da zucchero e panna, ideale accompagnamento è una tazza di tè "Soffio d'oriente" Coccole .
Un ottimo utilizzo per i nostri lamponi!
martedì 10 maggio 2011
Banache
Questo post necessita di una premessa:
Siamo stati invitati dalle TARTUFINE a un contest moooolto speciale: preparare un dessert economico (non più di tre euro di budget!!!!!!) ma elegante e raffinato!
Siamo divisi in squadre noi siamo:
La squadra di PIERRE HERME'!: i componenti:
Patty
LISTA della SPESA:
Una confezione di panna già zuccherata (Hulalà) euro 1,50
Una tavoletta di cioccolata fondente IKEA euro 0,70
tre banane euro 0,77
Un pugno di nocciole tostate del nostro giardino (vedi foto)
Totale euro 2,97
Abbiamo preparato una crema ganache alla nocciola in questo modo:
Portare la panna quasi a bollore (ne abbiamo tenuto un pochino da parte) e versarvi il cioccolato a pezzetti, rimestando finchè si scioglie.
Mettere il composto in frigo e quando è ben freddo, montarlo con lo sbattitore elettrico.
Abbiamo aggiunto le nostre nocciole tostate in forno e pestate nel mortaio.
Nostre del nostro albero, eh!
Con la crema abbiamo decorato le banane tagliate a fette e "impiattate" aggiungendo il pochino di panna tenuta da parte e montata
E ora il risultato finale:
C'è anche una "spolverata" di cioccolato grattugiato avanzato.
E ora .....ai giudici! Noi mangiamo!
Siamo stati invitati dalle TARTUFINE a un contest moooolto speciale: preparare un dessert economico (non più di tre euro di budget!!!!!!) ma elegante e raffinato!
Siamo divisi in squadre noi siamo:
La squadra di PIERRE HERME'!: i componenti:
Patty
L'impresa non era facile ma non ci siamo arresi!
Abbiamo preparato le:
BANACHE
BANACHE
Una confezione di panna già zuccherata (Hulalà) euro 1,50
Una tavoletta di cioccolata fondente IKEA euro 0,70
tre banane euro 0,77
Un pugno di nocciole tostate del nostro giardino (vedi foto)
Totale euro 2,97
Abbiamo preparato una crema ganache alla nocciola in questo modo:
Portare la panna quasi a bollore (ne abbiamo tenuto un pochino da parte) e versarvi il cioccolato a pezzetti, rimestando finchè si scioglie.
Mettere il composto in frigo e quando è ben freddo, montarlo con lo sbattitore elettrico.
Abbiamo aggiunto le nostre nocciole tostate in forno e pestate nel mortaio.
Nostre del nostro albero, eh!
Con la crema abbiamo decorato le banane tagliate a fette e "impiattate" aggiungendo il pochino di panna tenuta da parte e montata
E ora il risultato finale:
C'è anche una "spolverata" di cioccolato grattugiato avanzato.
E ora .....ai giudici! Noi mangiamo!
domenica 1 maggio 2011
Buon primo maggio con fragole e panna
BUONA DOMENICA!
Dal 1889 il primo maggio è la festa dei lavoratori, ma c'è un' altra graziosa tradizione legata a questo giorno:
Il primo maggio del 1561, Carlo IX introdusse la tradizione d’ offrire un rametto di mughetto come porta fortuna.
Tradizione ancora più antica… e del tutto pagana… era poi il celebrare l’arrivo della primavera offrendo tre rami di mughetto alla persona amata, agli amici, ed alle donne come segno d’amicizia.
Nei tempi antichi poi questa era la data in cui i naviganti uscivano in mare.
Per i Celtici, il 1° maggio era poi l’inizio della prima metà del loro anno.
Nel Medio Evo col 1° maggio iniziava il mese dei fidanzamenti.
Nel nostro giardino i mughetti non sono fioriti ancora e quindi non posso offrirvi che uno di questi bicchierini:
Mettere un primo strato di biscotti sbriciolati
un secondo di fragole con un pò di zucchero e limoncello
uno strato di panna montata rosa (c'è una goccia di colore per alimenti)
Buona domenica e buona primavera!
Dal 1889 il primo maggio è la festa dei lavoratori, ma c'è un' altra graziosa tradizione legata a questo giorno:
Il primo maggio del 1561, Carlo IX introdusse la tradizione d’ offrire un rametto di mughetto come porta fortuna.
Tradizione ancora più antica… e del tutto pagana… era poi il celebrare l’arrivo della primavera offrendo tre rami di mughetto alla persona amata, agli amici, ed alle donne come segno d’amicizia.
Nei tempi antichi poi questa era la data in cui i naviganti uscivano in mare.
Per i Celtici, il 1° maggio era poi l’inizio della prima metà del loro anno.
Nel Medio Evo col 1° maggio iniziava il mese dei fidanzamenti.
Nel nostro giardino i mughetti non sono fioriti ancora e quindi non posso offrirvi che uno di questi bicchierini:
Mettere un primo strato di biscotti sbriciolati
un secondo di fragole con un pò di zucchero e limoncello
uno strato di panna montata rosa (c'è una goccia di colore per alimenti)
Buona domenica e buona primavera!
mercoledì 16 febbraio 2011
Panna cotta al caffé
Noi prepariamo questa variante della Panna cotta, perchè non ci piacciono i dolci troppo "dolci" e questa ci sembra una ricetta più .....energica!
Ingredienti:
4 vaschette di panna fresca (da 100 gr l'una, di solito vendute in confezioni da due)
un pò di latte intero, io riempio una vaschetta della panna vuota.
5 cucchiai di zucchero (ATTENZIONE! : se la panna è già zuccherata, mettetene di meno!)
una bustina di vanillina o un baccello di vaniglia (inciso col coltello)
un cucchiaio di caffè solubile
3 foglietti di colla di pesce
Metto a bagno in acqua fredda la colla di pesce x 15 minuti.
Preparo due pentolini, in uno metto la panna, nell'altro il latte dove sciolgo bene il caffè, lo zucchero e la vanillina.
Quando sono vicini all'ebollizione, li unisco, aggiungo la colla di pesce ammollata e strizzata, mescolo ancora due minuti e tolgo dal fuoco.
Verso il composto nei classici stampini e quando sono raffreddati li metto in frigo per almeno mezza giornata.
Gli stampini si possono guarnire con caramello o una spolverata di cacao, per sformare la Panna cotta, si possono immergere un attimo in acqua bollente.
C'è una versione della Panna cotta senza colla di pesce, questa va sostituita con chiare d'uovo montate a neve e poi cotta a bagnomaria, ho provato a farle, ma ne risulta un dolce diverso a quello a cui siamo abituati, una specie di crème caramel, che a me personalmente non piace molto, ma se qualcuno vuol provare......
Ingredienti:
4 vaschette di panna fresca (da 100 gr l'una, di solito vendute in confezioni da due)
un pò di latte intero, io riempio una vaschetta della panna vuota.
5 cucchiai di zucchero (ATTENZIONE! : se la panna è già zuccherata, mettetene di meno!)
una bustina di vanillina o un baccello di vaniglia (inciso col coltello)
un cucchiaio di caffè solubile
3 foglietti di colla di pesce
Metto a bagno in acqua fredda la colla di pesce x 15 minuti.
Preparo due pentolini, in uno metto la panna, nell'altro il latte dove sciolgo bene il caffè, lo zucchero e la vanillina.
Quando sono vicini all'ebollizione, li unisco, aggiungo la colla di pesce ammollata e strizzata, mescolo ancora due minuti e tolgo dal fuoco.
Verso il composto nei classici stampini e quando sono raffreddati li metto in frigo per almeno mezza giornata.
Gli stampini si possono guarnire con caramello o una spolverata di cacao, per sformare la Panna cotta, si possono immergere un attimo in acqua bollente.
C'è una versione della Panna cotta senza colla di pesce, questa va sostituita con chiare d'uovo montate a neve e poi cotta a bagnomaria, ho provato a farle, ma ne risulta un dolce diverso a quello a cui siamo abituati, una specie di crème caramel, che a me personalmente non piace molto, ma se qualcuno vuol provare......
venerdì 11 febbraio 2011
La Tartrà
La Tartrà è un 'antichissima ricetta piemontese, che risale alla notte dei tempi....
Della Tartrà esistono infinite varianti, io ho scelto questa, trovata nel quaderno di mia mamma, su un vecchio ritaglio di giornale...
Ingredienti:
4 uova intere e 2 tuorli
400 gr di latte
200 gr di panna da cucina
5 cucchiai di parmigiano
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di farina
la parte bianca di un porro
3 foglie di salvia
un rametto di rosmarino
una foglia di alloro
30 gr di burro
sale, pepe q.b.
Far bollire il latte con la foglia di alloro per pochi minuti, quando è tiepido aggiungere la panna.
Tritare fine il porro e farlo appassire con il burro, aggiungendo la salvia e il rosmarino, tritati il più possibile finemente.
Versare il tutto in una ciotola capiente e aggiungere mescolando le uova, già sbattute col parmigiano,la farina e il pangrattato.
Non dimenticate il sale e il pepe.
Versare il composto in uno stampo imburrato, o in stampini da budino, o in cocottine, se siete fortunati da possederle (io ne ho UNA, sopravvissuta a un set, regalo di nozze) e far cuocere per circa mezz'ora, quaranta minuti, a bagnomaria a 180°, quando è fredda, sformare.
La Tartrà ha un sapore delicato e si pùo abbinare a polenta, bagna cauda, verdure (cardi, topinambur, piselli, carciofi, asparagi,ecc ) o salse varie....noi l'abbiamo provata anche con l'olio di nocciole e la gelatina di mele....
Con questa ricetta vorrei partecipare al contest di Imma
Della Tartrà esistono infinite varianti, io ho scelto questa, trovata nel quaderno di mia mamma, su un vecchio ritaglio di giornale...
Ingredienti:
4 uova intere e 2 tuorli
400 gr di latte
200 gr di panna da cucina
5 cucchiai di parmigiano
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di farina
la parte bianca di un porro
3 foglie di salvia
un rametto di rosmarino
una foglia di alloro
30 gr di burro
sale, pepe q.b.
Far bollire il latte con la foglia di alloro per pochi minuti, quando è tiepido aggiungere la panna.
Tritare fine il porro e farlo appassire con il burro, aggiungendo la salvia e il rosmarino, tritati il più possibile finemente.
Versare il tutto in una ciotola capiente e aggiungere mescolando le uova, già sbattute col parmigiano,la farina e il pangrattato.
Non dimenticate il sale e il pepe.
Versare il composto in uno stampo imburrato, o in stampini da budino, o in cocottine, se siete fortunati da possederle (io ne ho UNA, sopravvissuta a un set, regalo di nozze) e far cuocere per circa mezz'ora, quaranta minuti, a bagnomaria a 180°, quando è fredda, sformare.
La Tartrà ha un sapore delicato e si pùo abbinare a polenta, bagna cauda, verdure (cardi, topinambur, piselli, carciofi, asparagi,ecc ) o salse varie....noi l'abbiamo provata anche con l'olio di nocciole e la gelatina di mele....
Con questa ricetta vorrei partecipare al contest di Imma
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