venerdì 15 aprile 2011

Merenda di fragole, ricotta e......

......ovvero:
Come aver voglia di qualcosa di buono e mettersi a cucinare per ore....
Volevo delle fragole, ma in negozio ce n'era solo un cestino ed erano poche.....allora un tiramisù?... sì ma con il mascarpone, no! Allora con la ricotta, così è più leggero.
E "sotto" cosa ci metto? non ho biscotti....
Va bè cucino una torta veloce....che ci vuole?

Ho pulito il cestino di fragole, le ho tagliate e messe a macerare col succo di mezzo limone e due cucchiai di zucchero, intanto ho preparato una:
Torta allo yogurt
Ingredienti:
un vasetto di yogurt alla fragola
tre vasetti  (ho usato il vasetto vuoto come unità di misura) di farina
due di zucchero
mezzo di olio di semi
due uova
una bustina di lievito
Cuocere in forno mezz'ora a 180° .
Con mezza fetta di torta ho "foderato" ognuna delle coppe (quattro), dopo averle impregnate nel succo delle fragole e vi ho versato due cucchiai di crema ottenuta con:
due tuorli sbattuti con lo zucchero (due cucchiai), 150 gr di ricotta , i due bianchi sbattuti a neve ferma e un bicchierino piccolo di mandarinetto ( o limoncello.)
Il tutto ricoperto dalle fragole, finalmente!
E ora , mi rilasso con la mia merenda e un buon libro!

P.S.
Amiche di blog! la mia Coolpix L16 vecchia di tre anni è arrivata al capolinea....
Mi piacerebbe una macchina foto non troppo cara e adatta a una quasi-principiante, cosa mi consigliate?

giovedì 14 aprile 2011

Il Danubio, un dolce Nord - Sud, e....un premio carino!

Abbiamo trovato il "nostro" dolce nord-sud!
Pare che il Danubio si chiami così in onore della moglie austriaca del pasticcere napoletano Scaturchio che l'ha inventato. 
Noi a Napoli li chiamavamo i Pagnottini e spesso se ne preparavano di più grossi con un "pom pom" sopra ('a brioscia)
Prima del blog, ignoravamo che il Danubio fosse un insieme di "brioscie" .
Ecco la ricetta:
400 gr di farina Manitoba  Molino Chiavazza
un bicchiere di latte
125 gr di burro
100 gr di zucchero
un cubetto di lievito
un pizzico di sale
2 uova (più uno per "spennellare")
buccia di limone
qualche goccia di acqua di fiori d'arancio


Mescolare gli ingredienti nella planetaria, per ultime le uova e far lievitare l'impasto per un'ora e mezza.
Dopodichè dividere l'impasto in palline di circa 40-50 gr, schiacciarle a disco, farcirle con due-tre amarene TOSCHI  chiudere i dischi pinzandoli bene e metterli capovolti sulla teglia un pò distanti fra loro. 
Spennellare le palline con l'uovo sbattuto, decorare con granella di zucchero e far lievitare ancora 30-45 minuti
Infornare a 200° per una quindicina di minuti.
Eccolo il nostro Danubio, un grappolo di brioscine grassottelle e dorate per una fragrante colazione da consumare domani mattina, in giardino, dandone qualche briciola alla gallina....



Questa gallina è vecchia quasi come la Repubblica italiana......
E ora un ringraziamento a ROSA del blog 13atavola che mi ha assegnato questo simpatico premio


e io lo "rimando" a questi blog:

IL GHIRO VISPO 

LE MANINE FATATE DI GIULIA 

LA CELIACA PASTICCIONA 




Le regole di questo premio-gioco sono:
- accettare il premio e scrivere un post sul proprio blog
- linkare il blog che ve lo ha inviato
- scegliere dai 3 ai 5 blog che seguite che siano nati da poco e abbiamo meno di 100 sostenitori
- comunicare loro che hanno vinto il premio

Grazie ancora Rosa e buona giornata a tutti quelli che passano di qui!

mercoledì 13 aprile 2011

"IL" Moka.....e buona giornata!


Giorni fa leggendo il post di Alda e Mariella della Torta di Gallette mi si è accesa una lampadina, o meglio ho avuto un déjà vu e mi è tornata alla mente la torta Moka , anzi "Il" Moka che mangiavo a merenda quando andavo a studiare dalla mia amica Marilù.
Era una mattonella di libidine pura, penso piena di calorie, ma ne valeva la pena!
La cosa più interessante era la crema Moka e stavo pensando come riprodurla, perchè sul web avevo visto varie versioni, ma non mi sembravano "quella",che era una crema molto soda, penso ottenuta con burro,uova, zucchero e caffè.....altra lampadina!
Nel pacco di Bacco non c'era una crema al caffè?????
Lo so, sembra strano, ma....era "lei", o perlomeno il sapore era quello!
Ne ho preparata una mattonellina per non esagerare, pensando che lunedì mi sarei messa a dieta:
Ho fatto la base con sei gallette bagnate nel caffè con un poco di latte (io uso quello di soia) e le ho generosamente spalmate con la Cremosa al Caffè, cercando di non romperle.
Ho proseguito così, a strati per 5 strati in altezza, concludendo con una "spalmata" finale.
Qualche ora in frigo ha fatto sì che le gallette imbibite e la crema si amalgamassero per un risultato eccellente. Ce n'è stato un assaggio per tutti (eravamo in 4)

lunedì 11 aprile 2011

Nuova, stuzzicante collaborazione e.....Crumble di verdure

Questo è ciò che si è presentato ai nostri occhi quando abbiamo aperto il pacco di Lazzaris, un'azienda che dal 1901 (pensate!) produce Mostarda, Cotognata e ,via via ,salse dolci-piccanti, confetture, marmellate e prodotti per gelato...
Questi prodotti non appagano solo il palato, ma anche l'occhio, con i loro colori allegri e brillanti che invogliano a nuove sperimentazioni, ad abbinamenti fantasiosi.
New entry, le gelatine di birra!
Ed eccomi pronta ad inaugurere uno di questi invitanti barattolini con:
Il Crumble di verdure
Fa rosolare in un pò di olio EVO, due patate, un peperone, una manciata di piselli,una melanzana piccola, un paio di zucchine, salare e quando le verdure sono tenere, aggiungere una generosa cucchiaiata di Salsa di cipolle Lazzaris.
Con questo composto riempire una pirofila imburrata e preparare il Crumble con 100 gr di farina, una manciata di fiocchi di avena e riso, un pizzico di sale e 100 gr di burro, sbriciolando gli ingredienti tra le mani di modo che si formi un impasto "sbricioloso"
Infornare per circa mezz'ora a 180°

domenica 10 aprile 2011

Cocottine primaverili ai carciofi e champignons

In questi giorni sembra che il giardino sia esploso di foglie e di fiori e voglia dare il meglio di sè.....

 
Tutti, bestie , persone, piante, si godono il sole.....................(sono anche arrivate le allergie....)

Stavo pensando a una ricettina per il contest di Laura......
Quando abbiamo iniziato il blog non capivo un granchè di questo mondo.....dopo poco tempo ho visto comparire nei "followers" un bel gattone biondo.....il micio di Laura! lui/lei era il mio primo sostenitore!
E' con particolare affetto che partecipo al suo contest di Primavera con queste cocottine
Per due cocottine:
una manciata di champignons a fettine
una manciata di carciofi a spicchi
uno spicchio d'aglio
due uova
un rotolino di caprino
due cucchiai di panna da cucina
due cucchiai di parmigiano
sale, pepe.
Per guarnire:
prezzemolo, pratoline, miele al tartufo

Far rosolare in una padella i carciofi e gli champignons con uno spicchio d'aglio in un pò d'olio EVO,
metterli  tiepidi in una ciotola con le uova, i formaggi, la panna, sale e pepe e mescolare bene.
Guarnire con due foglioline di prezzemolo e due margheritine(sono commestibili) ogni cocottina e metterle in forno a 180°.
Dopo dieci, quindici minuti, saranno pronte, spennellarle con un pò di miele al tartufo Tartuflanghe (un prodotto di cui vi parlerò presto)
.Con questa ricetta partecipo al contest di  Zampette in pasta


E buona Primavera a tutti!








sabato 9 aprile 2011

PANPAPAVERO........e nuova collaborazione!

Fare il pane è un rito antico, rassicurante, distensivo, fantasioso. Oggi ho sfornato pagnottelle ai semi di papavero, una vera specialità grazie anche alle preziose collaborazioni con IL MOLINO CHIAVAZZA per le farine e di MELANDRI GAUDENZIO per i semi di papavero.
MELANDRI GAUDENZIO S.R.L. ha come attività principale l’importazione, selezione, confezionamento e commercializzazione di LEGUMI, CEREALI e SEMI OLEOSI ottenuti da agricoltura convenzionale e biologica per uso alimentare e zootecnico.
I prodotti di quest'azienda sono tantissimi: cereali, zuppe, semi di papavero, zucca, sesamo....
ma penso che avremo tante occasioni per parlarne!........se volete fate una visitina QUI.....
Ora ecco il mio panpavero!


Dosi per 6 pagnottelle.
500 gr Farina Manitoba
25 gr lievito di birra in cubetto
270 ml acqua
15 gr sale
4 cucchiai di olio
Un pizzico di zucchero
Semi di papavero nell'impasto e in superficie.

Ed ecco come ho messo le "mani in pasta".
Ho sciolto il lievito nell'acqua tiepida, ho aggiunto l'olio e dopo aver ben miscelata la soluzione ho versato il sale fino girando ancora un pochino.
Intanto avevo già predisposto sul piano la farina a fontana e ho versato la soluzione di acqua lievito olio sale e zucchero lavorando energicamente con le mani, ho versato i semi di papavero continuando ad impastare..... più si impasta meglio è.
Quando la pasta si presenta bella soffice ed elastica ho modellato una pagnotta ed ho fatto lievitare per circa 40' in un posto tiepido, ho diviso la forma in 6 palline, in un piatto piano ho versato a coprire il fondo altri semi, ho adagiato ad una ad una le palline sui semi in modo da farli attaccare alla pasta in superficie, le ho poi disposte ben distanziate sulla teglia di cottura spolverando il fondo con semola rimacinata, con un coltello affilato ed oliato ho inciso la superficie di ogni pagnottella a croce e ho rimesso a lievitare per 50'.
Ho poi messo a cuocere per circa 30' in forno già preriscaldato a 220°.
Che squisitezza!

venerdì 8 aprile 2011

Rabarbarini, ovvero fagottini di rabarbaro

La nostra pianta di Rabarbaro è già molto alta così ne ho tagliato un bel pò di coste.
Dopo averla pulite, come si fa con il sedano, ne sono rimasti però solo 300 grammi, che farne?
Troppo pochi per la marmellata.....
Ho allora inventato una ricetta di sana pianta, vedremo se il risultato sarà buono.

Ho tagliato il rabarbaro a pezzi molto, molto piccoli e li ho lasciati quanche ora a macerare con 5 cucchiai di zucchero.......hanno rilasciato parecchio liquido.


Ho poi mescolato i pezzetti scolati con un tuorlo, un cucchiaio di farina, uno di yogurt, 3 di zucchero.
Ho poi steso della pasta frolla e ho tagliato dei dischi usando una tazza come modello, quindi ho messo una cucchiaiata di ripieno su ogni disco (il rabarbaro avava "fatto" altra acqua, quindi ho lasciato un pò di liquido) e li ho ripiegati formando delle mezzelune.
Ho chiuso bene i bordi e ho infornato a 180°.....

Il risultato? Ottimo, il rabarbaro è leggermente acidulo e la pasta frolla lo addolcisce e lo esalta....
Con questa ricetta partecipo ai contest di:
                                                         Le ricette dell'amore vero