giovedì 7 aprile 2011
Ciambelline all'anice
Queste semplici ciambelline spariscono subito!
Ingredienti:
280 gr di farina 00 o integrale
un bicchiere di vino bianco con un cucchiaio di semi di anice messi a mollo la sera precedente
un bicchiere di zucchero
un bicchiere d'olio evo
Mescolare gli ingredienti , eventualmente aggiungendo un pò di farina, finchè la pasta non abbia la consistenza del lobo di un orecchio.
Formare dei bastoncini arrotolandoli a ciambella.
Cuocere in forno a 180° per mezz'oretta e sgranocchiare con i nostri cari!
Nuova collaborazione e........Gaufres deliziose!
Non pensavo che con l'acquisto di una piastra per cialde avrei scoperto tante cose! I Gaufres (http://it.wikipedia.org/wiki/) hanno un'origine antichissima e si sono diffusi in tutto il mondo con nomi, consistenze e ricette diverse: gauffres, waffel, wafer ,waffle....fino ai Canestrelli e ai nostri Gofri......c'è da perdersi!
Io come primo tentativo ho usato la ricetta che c'era nella scatola e il risultato credo sia simile ai Gaufres belgi, perchè è molto soffice anzichè croccante come i nostri Gofri e Canestrelli piemontesi.
Penso che per fare questi ultimi dovrò procurarmi le apposite pinze che consentono di pressare una nocciola di pasta ottenuta con burro farina e zucchero, tipo pastafrolla!
Il risultato che ho ottenuto è stato comunque molto soddisfacente e degno accompagnamento per una deliziosa crema al latte (Delixia, infatti) che abbiamo ricevuto qualche giorno fa e che volevo accompagnare con qualcosa di speciale!
Delixia è una crema di latte, detta anche Dulce de Leche, o Confiture de Lait, ed è molto interessante perchè non contiene conservanti né coloranti, ha solo il 6% di grassi, ed é altamente digeribile perché prodotta con latte delattosato.
Contiene quasi metà delle calorie delle creme alla nocciola in commercio e quindi ....ce la siamo concessa come un peccato ......veniale! Mentre per i bambini è una merenda perfetta.
Le mie Gaufres:
125 gr di preparato per torte Chiavazza (che contiene già lievito e zucchero)
100 gr di burro
2 uova (oppure 125 di farina autolievitante, 125 di zucchero, 125 di burro e 2 uova- ho dimezzato le dosi della scatola, se no me ne venivano troppe)
Cuocere nell'apposita piastra, i tempi variano secondo i modelli e i l'impostazione di temperatura.
Dopo una decina di minuti si può controllare aprendo le piastre.
Spolverizzare con zucchero a velo e mangiare possibilmente in giardino sotto un albero fiorito...
Io come primo tentativo ho usato la ricetta che c'era nella scatola e il risultato credo sia simile ai Gaufres belgi, perchè è molto soffice anzichè croccante come i nostri Gofri e Canestrelli piemontesi.
Penso che per fare questi ultimi dovrò procurarmi le apposite pinze che consentono di pressare una nocciola di pasta ottenuta con burro farina e zucchero, tipo pastafrolla!
Il risultato che ho ottenuto è stato comunque molto soddisfacente e degno accompagnamento per una deliziosa crema al latte (Delixia, infatti) che abbiamo ricevuto qualche giorno fa e che volevo accompagnare con qualcosa di speciale!
Delixia è una crema di latte, detta anche Dulce de Leche, o Confiture de Lait, ed è molto interessante perchè non contiene conservanti né coloranti, ha solo il 6% di grassi, ed é altamente digeribile perché prodotta con latte delattosato.
Contiene quasi metà delle calorie delle creme alla nocciola in commercio e quindi ....ce la siamo concessa come un peccato ......veniale! Mentre per i bambini è una merenda perfetta.
Le mie Gaufres:
125 gr di preparato per torte Chiavazza (che contiene già lievito e zucchero)
100 gr di burro
2 uova (oppure 125 di farina autolievitante, 125 di zucchero, 125 di burro e 2 uova- ho dimezzato le dosi della scatola, se no me ne venivano troppe)
Cuocere nell'apposita piastra, i tempi variano secondo i modelli e i l'impostazione di temperatura.
Dopo una decina di minuti si può controllare aprendo le piastre.
Spolverizzare con zucchero a velo e mangiare possibilmente in giardino sotto un albero fiorito...
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mercoledì 6 aprile 2011
Mumble, mumble.......il Crumble!
Da tempo volevo provare il Crumble e , come spesso accade, dopo aver guardato ricette qua e là, ne ho adattata una al mio gusto, o meglio agli ingredienti che avevo in frigo! Così ho:
steso un rotolo di Brisée già pronta che avevo in frigo in una tortiera, intanto ho tagliato due mele, una pera e mezza banana a pezzetti in una ciotola con mezzo limone spremuto ,un cucchiaio di zucchero e uno di farina.
Ho steso la frutta nella forma e ho preparato il Crumble con:
50 gr di burro e 50 di farina amalgamati sbriciolandoli fra le mani
100 di zucchero,un pò di amaretti e mandorle pestati
Ho sparso tutto ciò sulla frutta e ...in forno!
Quando il profumo si è diffuso nella cucina (circa 45') ho sfornato il Crumble!
Niente male!
Volevo partecipare al contest di Le ricette dell'amore vero, ma......c'era già un Crumble!
Mumble...mumble....cercherò un'altra idea!
steso un rotolo di Brisée già pronta che avevo in frigo in una tortiera, intanto ho tagliato due mele, una pera e mezza banana a pezzetti in una ciotola con mezzo limone spremuto ,un cucchiaio di zucchero e uno di farina.
Ho steso la frutta nella forma e ho preparato il Crumble con:
50 gr di burro e 50 di farina amalgamati sbriciolandoli fra le mani
100 di zucchero,un pò di amaretti e mandorle pestati
Ho sparso tutto ciò sulla frutta e ...in forno!
Quando il profumo si è diffuso nella cucina (circa 45') ho sfornato il Crumble!
Niente male!
Volevo partecipare al contest di Le ricette dell'amore vero, ma......c'era già un Crumble!
Mumble...mumble....cercherò un'altra idea!
martedì 5 aprile 2011
Insalata primaverile di "Girasoli"
Qui è tornata la primavera.......
e tutto si risveglia.......
Crescono nei prati le erbe selvatiche e i fiori....
Il Tarassaco o Dente di Leone in Piemonte viene anche chiamato Pissacan o girasole.
Spesso in primavera si va nei prati a raccogliere i girasoli, anche Roberto Balocco, cantautore piemontese ,aveva dedicato una canzone ai raccoglitori domenicali di "canamìa" (camomilla) e pissacan (tarassaco) Noto per le sue proprietà depurative il Tarassaco viene di solito usato per insalate con uova sode per il picnic di Pasquetta.
Io invece ho condito i "girasoli" più teneri e ben lavati con noci a pezzetti, parmigiano e Castelmagno,
(un formaggio tipico, molto particolare che qui va usato a piccole dosi) sale, olio e aceto balsamico.
Questo è stato il mio pranzo di oggi per tenermi "leggerina" in attesa dei prossimi post.
e tutto si risveglia.......
Crescono nei prati le erbe selvatiche e i fiori....
Il Tarassaco o Dente di Leone in Piemonte viene anche chiamato Pissacan o girasole.
Spesso in primavera si va nei prati a raccogliere i girasoli, anche Roberto Balocco, cantautore piemontese ,aveva dedicato una canzone ai raccoglitori domenicali di "canamìa" (camomilla) e pissacan (tarassaco) Noto per le sue proprietà depurative il Tarassaco viene di solito usato per insalate con uova sode per il picnic di Pasquetta.
Io invece ho condito i "girasoli" più teneri e ben lavati con noci a pezzetti, parmigiano e Castelmagno,
(un formaggio tipico, molto particolare che qui va usato a piccole dosi) sale, olio e aceto balsamico.
Questo è stato il mio pranzo di oggi per tenermi "leggerina" in attesa dei prossimi post.
lunedì 4 aprile 2011
Pancakes di Prezzemolo
Questi sono i miei Pancakes, i migliori di tutti!!!!!!,
LA RICETTA:
150g di farina,
1 bustina di lievito,
1 pizzico di sale,
3 cucchiai di zucchero,
3 cucchiai di olio di semi,
200 ml di latte (fresco),
1 uovo
PREPARAZIONE:
rompere l'uovo in una terrina e aggiungere lo zucchero,
mescolare con una frusta e fare sciogliere bene i due ingredienti.
Aggiungere un pizzico di sale e il latte, e miscelare fino ad avere un composto liquido e giallognolo.
Poi aggiungere l'olio e e la farina, miscelare bene fino ad avere un composto liscio e cremoso.
Aggiungere il lievito.
Riscaldate una padella (ANTIADERENTE) e riscaldare fino a 200°,oppure riscaldate una piastra.
Versate a cucchiaiate l'impasto fino ad avere una forma circolare e grande come il bordo di una ciotola da colazione.
Quando sull'impasto vedrete comparire delle bolle girate con una spatola (DI PLASTICA).
Impiattare con SCIROPPO D'ACERO.
sabato 2 aprile 2011
Il Casatiello e tanti ricordi

Immaginate la Napoli della mia infanzia, la cucina della nonna, il forno a legna, le pentole attaccate alla parete, il glicine fiorito che si affacciava alle finestre, il profumo della primavera...le voci delle signorine Tortorella che intrattenevano i bambini del quartiere nel loro alloggio adibito a scuola, con banchi e lavagna (un doposcuola casalingo), la S.Pasqua che si avvicina.....e...
eccoci pronti per preparare il Casatiello...
Ingredienti
500 gr di farina Manitoba Molino Chiavazza
180 gr di sugna (strutto)
40 gr di lievito
un cucchiaio di pecorino
un cucchiaio di parmigiano
sale,pepe
5 uova con il guscio ben lavate
100 gr di ventresca a dadini
150 gr di provolone piccante
50 gr di salame a tocchetti
Versate la farina a fontana sul tavolo,ponete al centro il lievito e stemperatelo con un pò d'acqua tiepida. Unite 50 gr di sugna, il sale e lavorate incorporporando la farina ammorbidendola con acqua tiepida fino ad ottenere una pasta piuttosto morbida (lavorare con energia è il trucco per una buona lievitazione) per almeno 15'.(noi abbiamo inaugurato la nostra "planetaria" nuova, ma chi vuole tornare idealmente al passato può impastarlo a mano).
Lasciate lievitare per un'ora e mezza.
Infarinate un piano di lavoro, stendetevi la pasta, sgonfiatela battendola e stendetela in una forma rettangolare spessa un cm, ungetela con sugna e spalmatela con parmigiano, pecorino e pepe,piegatela a libro e ripetete l'operazione, finchè avrete consumato la sugna . Aggiungete nell'ultima piegatura dadini di ventresca,salame e provolone piccante (calcolate che una parte sparirà misteriosamente)
Togliete un pugno di pasta e mettetelo da parte.
Ungete uno stampo da ciambella e adagiatevi il rotolo chiudendolo come un grosso tarallo unendo bene le estremità.
Fate lievitare per circa 3 ore.
Quando sarà cresciuto il Casatiello appoggiatevi le uova a intervalli regolari coricate con la punta verso il centro.
Con la pasta rimasta formate un bastoncino da cui ricavare 10 segmenti di pasta da disporre incrociati sulle uova premendo delicatamente
infornare in forno appena tiepido e cuocete a fuoco medio per un'ora.
Ancora un ricordo:
il cortile del fornaio dove ogni famiglia portava a cuocere il suo Casatiello: grandi, piccoli, fantasiosi e rustici, ognuno coperto da un panno di tutti i colori.....
(Era anche il periodo della Pastiera che abbiamo già postato qui )
con questa ricetta che mi è molto cara partecipiamo al contest del Molino Chiavazza
venerdì 1 aprile 2011
Orata al Pesto di mandorle Bacco
Lavare una bella orata pulita ed eviscerata per persona e farcirla con uno spicchio d'aglio, sale e uno spicchio di limone.
Avvolgere ogni orata nella stagnola e cuocerla a per circa mezz'ora a 200°.
Nel frattempo preparare una salsina con del prezzemolo tritato (una manciata) , 3 cucchiaiate di Pesto alle mandorle Bacco, un pò di succo di limone ,sale, pepe.
Scartare le orate e cospargerle con la salsa, io le ho servite con un contorno di pomodorini e patate condite con l'insaporitore Ariosto messi a cuocere nel cartoccio insieme al pesce.
E' una pietanza buonissima, anche se la foto non le rende onore, ma ho dovuto servirmi del cellulare, prima che sparisse...
Avvolgere ogni orata nella stagnola e cuocerla a per circa mezz'ora a 200°.
Nel frattempo preparare una salsina con del prezzemolo tritato (una manciata) , 3 cucchiaiate di Pesto alle mandorle Bacco, un pò di succo di limone ,sale, pepe.
Scartare le orate e cospargerle con la salsa, io le ho servite con un contorno di pomodorini e patate condite con l'insaporitore Ariosto messi a cuocere nel cartoccio insieme al pesce.
E' una pietanza buonissima, anche se la foto non le rende onore, ma ho dovuto servirmi del cellulare, prima che sparisse...
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