Che cosa sono le coccole se non momenti di piacere e affetto che dedichiamo a chi amiamo e anche a noi stessi?
Quando c'è arrivato il pacco di Coccole si sentivano dei "Ahhh" e "Ohhh" ! Estasiati.
C'era il famoso Tè Matcha, che non avevamo mai assaggiato,
il tè nero "Pesca", buonissimo anche freddo,
l'infuso alla frutta "Dolci Rose" che è una sinfonia di fiori e frutti , tra cui fragole e lamponi,
la miscela "Soffio d'Oriente, che è bellissima anche per il colore del fiordaliso e dei boccioli di rosa
e il Rooibos erroneamente definito anche "tè rosso", che deriva dalle lavorazioni di una pianta coltivata soprattutto in Sud Africa ed è totalmente privo di teina.
Noi abbiamo deciso di coccolarci, coi questi
DOLCETTI AL Té VERDE MATCHA con semi di papavero e salsa di frutti rossi
Ingredienti:
200 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
un cucchiaio di Tè Matcha
2 uova
180 gr di zucchero
125 gr di yogurt naturale
un cucchiao di semi di Papavero Melandri Gaudenzio
Mescolare yogurt e tuorli, aggiungere gli ingredienti in polvere e poi gli albumi a neve.
Cuocere a 180° per una ventina di minuti negli stampini in silicone Guardini
La salsa:
200gr di frutti rossi (lamponi e fragole)
2 cucchiai di zucchero a velo.
Mettere sul fuoco la frutta e lo zucchero ,cuocere finchè la salsa non ha una consistenza vellutata e frullarla.
Versare la salsa sui dolcetti e godersi questa "coccola"....
sabato 7 maggio 2011
Il Carpione!
Sapete cos'è il "carpione"? un metodo per marinare nell'aceto, unito ad altri ingredienti , carni, pesci, verdure e uova.
Pare che il termine derivi da un pesce, il Carpione che veniva così conservato.
Ognuno ha la sua ricetta della "bagna", questa è la nostra:
Metto in una padella un bicchiere di aceto, uno di vino bianco, un cucchiaio abbondante di zucchero, un ciuffo di foglie di Salvia, 2 spicchi d'aglio e faccio cuocere il tutto per circa 10 minuti.
Verso questo liquido sulla carne e le zucchine ( fritte e fatte raffreddare su carta cucina ) disposte in una terrina bassa .
Non dimenticate di salare zucchine e carne!
A me piacciono anche molto le uova in carpione: semplici frittatine a cui si aggiunge la marinata qui sopra.
Pare che il termine derivi da un pesce, il Carpione che veniva così conservato.
Ognuno ha la sua ricetta della "bagna", questa è la nostra:
Metto in una padella un bicchiere di aceto, uno di vino bianco, un cucchiaio abbondante di zucchero, un ciuffo di foglie di Salvia, 2 spicchi d'aglio e faccio cuocere il tutto per circa 10 minuti.
Verso questo liquido sulla carne e le zucchine ( fritte e fatte raffreddare su carta cucina ) disposte in una terrina bassa .
Non dimenticate di salare zucchine e carne!
A me piacciono anche molto le uova in carpione: semplici frittatine a cui si aggiunge la marinata qui sopra.
venerdì 6 maggio 2011
Pastefrolle alle albicocche e ricotta
Le albicocche sono un frutto meraviglioso!
"Ma ci sono, di questi giorni, certe buone albicocche... Come le mangia lei? con tutta la buccia, è vero? Si spaccano a metà; si premono con due dita, per lungo... come due labbra succhiose... Ah, che delizia!" Chi si ricorda Pirandello, "L'uomo dal fiore in bocca"?
Sono frutti profumati, squisite anche se sciroppate.
Quelle della Cascina san Cassiano poi sono conservate nel vino Moscato , profumatissime e così....
ecco questa torta!
Ho foderato gli stampi, uno grande e quatto piccoli (naturalmente Guardini ) con la pasta frolla, poi ho aggiunto degli amaretti sbriciolati e inumiditi con un pò della "bagna" delle albicocche, quindi ho messo la crema fatta con:
250 gr di ricotta freschissima
2 uova sbattute con 80 gr di zucchero di canna
2 cucchiai della buonissima Cremosa di Bacco all'Arancia
Il tutto ben amalgamato e infine le Albicocche!
Cuocere in forno a 180°, finchè non sentirete un profumo di torta diffondersi in cucina...mezz'oretta circa...
Mangiare gustando ogni boccone, com'è giusto che sia...
Con queste crostatine partecipo al contest di VICKYART
"Ma ci sono, di questi giorni, certe buone albicocche... Come le mangia lei? con tutta la buccia, è vero? Si spaccano a metà; si premono con due dita, per lungo... come due labbra succhiose... Ah, che delizia!" Chi si ricorda Pirandello, "L'uomo dal fiore in bocca"?
Sono frutti profumati, squisite anche se sciroppate.
Quelle della Cascina san Cassiano poi sono conservate nel vino Moscato , profumatissime e così....
ecco questa torta!
Ho foderato gli stampi, uno grande e quatto piccoli (naturalmente Guardini ) con la pasta frolla, poi ho aggiunto degli amaretti sbriciolati e inumiditi con un pò della "bagna" delle albicocche, quindi ho messo la crema fatta con:
250 gr di ricotta freschissima
2 uova sbattute con 80 gr di zucchero di canna
2 cucchiai della buonissima Cremosa di Bacco all'Arancia
Il tutto ben amalgamato e infine le Albicocche!
Cuocere in forno a 180°, finchè non sentirete un profumo di torta diffondersi in cucina...mezz'oretta circa...
Mangiare gustando ogni boccone, com'è giusto che sia...
Con queste crostatine partecipo al contest di VICKYART
giovedì 5 maggio 2011
Pizza di spaghetti
Se ti è scappata la mano nel dosare spaghetti NO PROBLEM!
Soprattutto se già conditi con sugo di pomodoro, ancora meglio con ragù di carne.
Tienili in stand by in frigo e il giorno dopo fai come faccio io, adesso ti dico:
Aggiungi agli spaghetti un pò di ricotta, a parte sbatti un bell'ovetto per porzione, aggiungi parmigiano grattugiato prezzemolo un goccino di latte e un pizzico di sale.
Versa sugli spaghetti e amalgama il tutto.
Sul fondo di una padella larga e piana fai slittare una noce di burro, ora adagia metà degli spaghetti, farcisci con prosciutto cotto e dadini di mozzarella o robiola, copri con il resto e spiana a pizza nella padella, cuoci a fuoco molto moderato dopo 6 o 7 minuti sentirai come dei piccoli schioppetii... è il momento di girarla, aiutati con un piatto piano e largo, rimetti sul fuoco fino a fine cottura. A me piaceva moltissimo quando ero ragazzino e a Napoli si sa, gli spaghetti abbondano sempre! Per darle un tocco di nordico l'ho ho decorata"SMILE" con una striscia e due tocchetti di Robiola 'd Cucunà...
Con questa ricetta partecipiamo al contest di TINA
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mozzarella,
prosciutto,
ricotta,
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uova
mercoledì 4 maggio 2011
Riso Venere al gorgonzola e purè di spinaci
Questo riso Venere è davvero buono e versatile, l'ho fatto lessare sinchè i chicchi non sono divenuti teneri, anche se rimangono sempre croccanti, dopodichè l'ho scolato ed amalgamato al gorgonzola , aggiungendo un pezzettino di burro (le dosi variano a seconda delle persone).
Ho passato gli spinaci lessati in padella con burro e aglio e l'ho ridotto in purea frullandolo con un cucchiaio di panna da cucina, uno di latte, sale e noce moscata.
Ho dato una forma a cilindro al riso col mio Coppapasta Guardini che porterei con me se naufragassi su un'isola deserta, e ho spolverizzato con noci tritate.
E' stato molto apprezzato!
Ho passato gli spinaci lessati in padella con burro e aglio e l'ho ridotto in purea frullandolo con un cucchiaio di panna da cucina, uno di latte, sale e noce moscata.
Ho dato una forma a cilindro al riso col mio Coppapasta Guardini che porterei con me se naufragassi su un'isola deserta, e ho spolverizzato con noci tritate.
E' stato molto apprezzato!
martedì 3 maggio 2011
Tre giorni per il giardino.....e le frittelle di fiori d'acacia
Siamo stati alla manifestazione " Tre giorni per il giardino" al Parco del Castello di Masino a Caravino (TO) una mostra di fiori e piante organizzata dal F.A.I.
Il Castello è bellissimo e sorge su una collina che domina il paesaggio incontaminato del Canavese.
Abbiamo visto, fiori, piante rare, animali...
Gustato specialità come il SALAMPATATA che ci è stato offerta dai simpaticissimi amici della trattoria SMartin
Al ritorno ho "rubato un pò di fiori d'acacia...che in realtà è la Robinia pseudoacacia, una pianta che dà grappoli profumatissimi, che ho usato per fare queste frittelle:
Ho fatto una pastella con:
250 gr di farina
200 gr di zucchero
una bustina di lievito
un pizzico di sale
latte q.b. per ottenere una consistenza cremosa, circa 300ml
Tuffare i fiori puliti nella pastella, friggere velocemente e se si vuole, spolverizzare con zucchero a velo.
Buonissimi!
lunedì 2 maggio 2011
Semifreddo ai fiori di Sambuco
Il Sambuco è una pianta generosa: con i suoi rametti si ricavavano flauti, i fiori si impiegano nelle malattie da raffreddamento, nelle cistiti, nelle nevralgie.
Con i frutti si ottiene un'ottima marmellata, ma attenzione; devono essere ben maturi e hanno comunque un'azione lassativa.
Una parte dei fiori l'userò per fare lo sciroppo, con altri farò le frittelle , con un'altra manciata ho deciso di fare un semifreddo.
Certo l'aroma dei fiori è delicatissimo, ma se gli altri ingredienti non lo sovrastano, dà al dolce un sapore "antico" e raffinato.
Occorrono:
300 ml di panna da montare
3 tuorli
3 albumi montati a neve
3 cucchiai di zucchero
un pò di fiori di sambuco
una bustina di vanillina oppure la buccia grattugiata di un limone.
Sbattere le uova con lo zucchero e aggiungere la panna, gli albumi, la vanillina e i fiori mescolando molto delicatamente dal basso verso l'alto.
Colare il composto negli stampini Guardini Amélie e mettere in freezer per 12 ore.
Sformare e gustare subito!
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